C’era un sapore di gioia e speranza “nonostante tutto” nei film di Robin Williams che emanava dai suoi occhi. A partire dall’Attimo Fuggente, film che ha ispirato il Gruppo dei Poeti estinti qui e altrove, pellicola che chiunque dovrebbe vedere e rivedere per cogliere il sovrasenso insito in qualsiasi incontro, intuizione, senso di vita.

E mancano parole, perifrasi o espressioni per raccontare il senso di vuoto, di mancanza e quell’atrocità della vita che avrebbe stroncato – se è vero che si è trattato di suicidio, come scrivono diversi giornali – la vita di Robin Williams. La sua risata, i suoi occhi, i suoi silenzi, ci mancheranno.

“Oh capitano, mio capitano”. Eri parte di quella Poesia.