Eccoli qui, in ordine sparso, i miei libri del 2014. Quelli che ho letto dalla prima all’ultima pagina. Già perché per la maggior parte – e mi appello ai diritti del lettore di Pennac! – sono solito sfogliare, piluccare, leggere e poi abbandonare per poi riprendere la maggior parte dei libri che acquisto. Per molti è un difetto, per me è un’opportunità: so che da qualche parte c’è una storia, una raccolta di racconti che ancora mi aspetta.

In realtà probabilmente ho il terrore dell’ultima pagina, una sorta di panico da solitudine, una volta terminato il libro. Dovrei rifletterci.

Di seguito, in ordine sparso, i libri che ho letto sottolineato e apprezzato dalla prima all’ultima pagina.

Giuseppe Lupo, Atlante immaginario

Paolo Cognetti, A pesca nelle pozze più profonde

Christian Raimo, Le persone, soltanto le persone

Luigi Malerba, Consigli inutili

Piero Calamandrei, Inventario della casa di campagna

– Emilio Lussu, Un anno sull’altipiano

Mario Rigoni Stern, Il sergente nella neve

Il diario di Helga, Einaudi editore

Ryan Holiday, Credimi, ti sto mentendo

– Ercole Patti, Un bellissimo novembre

Andrea Camilleri, La banda Sacco

Luca Ricci, Ferragosto addio!