Un reading per conoscere Raymond Carver e la sua vita attraverso le poesie dello scrittore americano. Simbolo della resilienza e della scrittura che salva, Carver testimonia con le sue parole la possibilità per ciascuno di ricostruirsi. E lo fa puntellandosi, parola dopo parola – passo dopo passo – con la scrittura. I racconti in primis, genere letterario scelto proprio per il poco tempo che aveva a disposizione, e le poesie, una forma – quest’ultima – che non lo ha mai abbandonato e che Carver utilizzava per “fotografare” la realtà: entità minime che spesso erano l’unità di misura originaria di veri e propri racconti. Non a caso ha scritto anche “racconti in forma di poesia”.

Attraverso i suoi versi, ripercorreremo le difficoltà che lo scrittore ha affrontato, la rinascita dopo l’alcolismo. Ma anche l’amore incondizionato “per Tess” (titolo di una omonima poesia) e quella “pacchia”: i suoi ultimi dieci anni di vita dopo l’uscita dall’alcolismo, quando ha dovuto combattere anche contro un tumore,  insieme a sua moglie Tess Gallagher.

L’appuntamento è per sabato 11 novembre alle ore 21 presso la Libreria L’Altra città, in via Pavia 106, a Roma.

Vi aspettiamo!

Fai conto che io dica estate,
scriva la parola “colibrì”,
la metta in una busta,
la porti giù per la discesa
fino alla buca. Quando tu aprirai
la lettera, ti verranno in mente
quei giorni e quanto,
ma proprio tanto, ti amo.

-Raymond Carver, Colibrì

(traduzione di Riccardo Duranti)