La setta dei poeti estinti

Posts by La setta dei Poeti estinti

Invito alle odorose vie del cuore di Rocco Scotellaro

Posted on December 11, 2018

In occasione della serata di letture dedicata a Rocco Scotellaro, pubblichiamo un saggio scritto da Mara Sabia sul poeta di Tricarico. Rocco Scotellaro. Uno dei miei poeti maestri. Riconosco nella sua una delle maggiori voci poetiche del Novecento italiano: una voce forte, ruvida e gentile che molto mi ha insegnato. Della poesia e della vita. Conobbi la poesia scotellariana più o meno all’età in cui egli scrisse Uno si distrae al bivio. Non che prima non lo avessi letto, ma lo sentii davvero come si sente un poeta solo a quella età. E notai che quanto abitualmente si tende a far emergere dalla sua produzione letteraria, oltre che dalla sua breve vita, sono i temi quali l’impegno politico, “i contadini del Sud”, la ricerca…

Joan Didion, la scrittura come sortilegio

Posted on December 6, 2018

Leggere Joan Didion è come un incontro. La sua voce ti artiglia alla pagina fin dalle prime righe e capisci che non si tratta di un libro come gli altri: non è una storia che ti viene raccontata; ma una persona che ti sta parlando e si rivolge a te, proprio a te, trasformando la lettura in una conversazione a quattr’occhi. In breve tempo capisci che non stai leggendo Joan Didion; stai conoscendo Joan Didion. Ciò che l’ha resa una delle maggiori personalità letterarie viventi è subito chiaro: lei è ciò che scrive; i suoi libri contengono la sua voce, che non è uguale a nessun’altra. Dopo aver letto un suo romanzo sarà sufficiente imbattersi in un incipit, una breve frase, per comprendere che…

La resilienza della parola

Posted on November 14, 2018

La scrittura come resilienza. La lettura come forma di condivisione e riscoperta della parola. La parola come elemento di interpretazione e comunicazione della bellezza che ci circonda. La Setta dei Poeti estinti – progetto nato sui social nel 2013 sull’onda del film “L’Attimo fuggente” e poi divenuto un’occasione “fisica e reale” di letteratura condivisa – prende le mosse da queste tre “necessità”, da queste tre convinzioni: la scrittura, la lettura ma prima ancora la capacità imprescindibile del riconoscere per poter raccontare. Attraverso le parole dei grandi scrittori, infatti, è possibile “trovare e saper riconoscere chi e cosa in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio”, proprio come scriveva Italo Calvino nell’ultima pagina de Le Città invisibili. Ed è questa una…

“Le Assaggiatrici” di Rosella Postorino, il nostro incontro con il Campiello 2018

Posted on September 17, 2018

Quando l’ho incontrata, Rosella Postorino mi ha dato un consiglio: «Per scrivere bene non basta leggere molto. Nella scrittura devi mettere tutto: non solo i libri che hai letto, ma anche i film che hai visto, la musica che ascolti, il sapore della torta al cioccolato che hai mangiato a colazione e la brezza del vento d’estate. Tutto quello che ti ha fatto emozionare, piangere, gridare, deve confluire nella scrittura». Credo che siano stati proprio questi ingredienti, o meglio la loro combinazione, a rendere Le Assaggiatrici un romanzo esplosivo, capace di tenere il lettore incollato alla storia dalla prima all’ultima pagina. Il 15 settembre 2018 Le Assaggiatrici ha vinto la 56esima edizione del Premio Campiello con 167 voti, un record. Il romanzo era stato…

La bella estate. O l’ultimo bagliore della giovinezza

Posted on August 18, 2018

Un romanzo che dovrebbe partire dalla conclusione, che per l’appunto sembra suggerire un nuovo inizio. La bella estate è uno di quei libri che spingono il lettore ad andare oltre il punto, a non rassegnarsi alla fine della storia e proprio per questa ragione si imprimono nella memoria indelebili insieme al carico di domande, dubbi, interrogativi che hanno suscitato durante la lettura. Forse è questo il lascito più grande della letteratura: la possibilità dei libri si ispirare riflessioni profonde, in grado di connettere intimamente la vita alle pagine scritte. In fondo è la ragione per cui si legge, nella speranza che un libro continui a parlarci anche una volta dopo averlo terminato. Con La bella estate non può accadere che questo, persino nel suo…

“Un uomo che legge ne vale due”, la libreria della Rue Charras di Kaouther Adimi

Posted on June 25, 2018

Kaouther Adimi giovane vincitrice del Premio Goncourt confessa di aver iniziato a scrivere da bambina perché non aveva libri da leggere. Autrice algerina-francofona ha trent’anni ma sembra poco più di una ragazzina, mentre con voce bassa e pacata racconta la trama del suo ultimo libro La libreria della Rue Charras (L’Orma editore), vero e proprio caso letterario in Francia. Solo in apparenza la storia romanzata di un editore, in realtà questo romanzo tra le righe nasconde ben altro: uno scontro culturale che si riflette appieno nell’attualità del nostro presente. Adimi mette in luce con una narrazione semplice e scorrevole il problema dell’Algeria, la sua identità francofona che rende il Paese un incrocio di culture tra l’Europa e l’Africa. «Non siamo noi ad abitare i luoghi,…

Fernando Pessoa, il poeta degli eteronimi

Posted on May 24, 2018

In occasione della serata di letture dedicata a Fernando Pessoa, organizzata insieme all’hub culturale della Regione Lazio “Spazio Moby Dick”, il 25 maggio 2018, pubblichiamo una breve “guida all’ascolto” sugli scritti del poeta portoghese. — Il sogno, il confine dell’umano inteso come spartiacque e punto di contatto tra interiorità e mondo esterno, la vita vissuta in un sentire amplificato, sconvolto dalla capacità percettiva che scova sensi e significati in ogni gesto, in ogni accadimento. E ancora, la “convivenza” degli eteronimi, che guardano – senza sosta – a quell’ortonimo cui tutto torna: Fernando Pessoa. Gli scritti del poeta e scrittore portoghese sono una lente di ingrandimento sulla società e sull’uomo che ha come punto di partenza il singolo. Per molti aspetti, la poesia e quell’enorme…

L’Orma editore e la volontà di “portare il mondo in Italia”

Posted on May 14, 2018

Nella piccola e confortevole sede di Via Annia 58, nei pressi del Colosseo, tra bicchieri di vino, un pianoforte, e i gatti Charlie e Pip (poco velato omaggio a Grandi Speranze di Charles Dickens), c’è un universo culturale in fermento, animato da una squadra intellettuale e intraprendente. Gli editori Marco Federici Solari e Lorenzo Flabbi, assieme a ai membri della redazione Elena Vozzi e Massimiliano Borelli, ci aprono le porte de L’Orma editore, la casa editrice romana che nell’ottobre 2017 ha festeggiato il suo quinto anno di attività. Un’Europa possibile si può creare anche attraverso un’idea di letteratura, persino in tempi burrascosi come i nostri, che incitano al separatismo e alla divisione. I libri dell’Orma editore, hanno il grande merito di aver rivelato al…

Scrivo di mia madre per metterla al mondo – “Una donna” di Annie Ernaux

Posted on April 17, 2018

«Io credo che, in qualche modo, il mio desiderio di scrivere derivi dal desiderio di mia madre. Mia madre aveva una grande ammirazione per i libri, per gli scrittori. Lei ha avuto un’influenza straordinaria su di me». Con questo delicato e toccante ricordo, Annie Ernaux  risponde a una delle domande di Claire-Lise Tondeur sulle cause che l’hanno spinta alla scrittura, in un’intervista del luglio 1993. Al di là del talento individuale, tutto viene dunque ricondotto all’immagine di quella donna poco istruita, lavoratrice instancabile che, di tanto in tanto, vedendo la figlia leggere, sospirava: «Ah, se fossi stata capace di farlo mi sarebbe piaciuto scrivere un romanzo». Un romanzo quella donna non l’ha scritto, ma qualcun altro l’ha fatto per lei: raccontando, con minuzia di…