La setta dei poeti estinti

Posts by La setta dei Poeti estinti

Revolutionary Road, il dramma moderno di un amore perfetto

Posted on February 27, 2018

«Tutte le famiglie felici si somigliano, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo». L’incipit di Anna Karenina di Lev Tolstoj sembra sintetizzare alla perfezione la trama del romanzo di Richard Yates, Revolutionary Road. Definito dalla critica “una tragedia contemporanea”, il libro di Yates ritrae un matrimonio sull’orlo dell’abisso: attraverso il lento declino di una coppia della middle-class americana degli anni ’50 viene messa in luce, innanzitutto, la crisi dell’individuo che ha perduto i propri punti di riferimento. Frank e April Wheeler possiedono, in apparenza, tutto quanto potrebbero desiderare: sono una coppia giovane e di bell’aspetto, con due bambini biondi e vivaci, vivono in una bella casa dotata di ogni comfort nel quartiere residenziale di Revolutionary Hill, nei sobborghi di New York. Il circondario…

Make it new! E i poeti risposero

Posted on February 17, 2018

“La porta aperta sarà la politica di questa rivista: il grande poeta che stiamo cercando non la troverà mai chiusa, o semiaperta, ad ostacolare il suo genio illimitato!”. Con queste parole Harriet Monroe dichiarò gli intenti di Poetry, rivista fondata dalla scrittrice nel 1912. Con Poetry prese vita l’idea di uno spazio letterario dove poter pubblicare e diffondere arte e poesia liberamente, uno spazio salvo dalle limitazioni dell’editoria popolare. La fede incondizionata della Monroe nella poesia intesa come la più alta e completa espressione di verità e bellezza fu un miracolo per la produzione poetica angloamericana di quel tempo, al punto tale che la storia della poesia di stampo modernista e quella di questa rivista sono inseparabili. Attiva ancora oggi, la rivista Poetry, nata dall’idea…

Modernismi perturbanti: Kawabata, Anderson e Barthelme

Posted on February 6, 2018

Il racconto è una forma breve in cui condensare ciò che spesso nei romanzi si svolge in centinaia di pagine. L’efficacia delle short stories sta quindi nell’immediatezza del senso e del significato. Spesso proprio i racconti diventano espressione di vere e proprie correnti letterarie, come accade con questi tre racconti di Yasunari Kawabata, Sherwood Anderson e Donald Barthelme che vogliamo proporvi. Nel racconto breve One Arm di Kawabata (tradotto in italiano come “Il Braccio”) la presenza degli oggetti rievoca l’esperienza erotica del protagonista con la giovane donna. Esperienza rappresentata dal gesto significativo dell’amputazione e impianto di un braccio. In questo senso l’incipit del racconto sembra essere fondamentale, poichè è nella prima frase pronunciata dalla ragazza che ha origine il tutto: “I can let you have one…

Di Alda Merini o del corpo del canto

Posted on January 25, 2018

Pubblichiamo un articolo della nostra Mara Sabia, comparso anche nella rivista Sineresi, sulla poetica di Alda Merini. Sabato 27 e domenica 28 gennaio, le serate di lettura dalle opere della poetessa milanese, a Roma. *** (…) Quando gli amanti gemono Sono i signori della terra E sono vicini a Dio Come i santi più ebbri. (…) – A. Merini, Quando gli innamorati si parlano.   Piccola ape furibonda, meretrice, santa, sanguinaria, solo una isterica, la pazza della porta accanto. Inutile e riduttivo tentare di definire Alda Merini, anche attraverso le sue stesse autobiografiche definizioni. Conviene piuttosto prendere atto delle infinite, singolari e contraddittorie caratteristiche del suo vissuto e del suo genio. Scrivere di Merini implica trattare l’incandescente materia manicomiale, fare i conti con il…

“Io nel pensier mi fingo”, la poetica di Giacomo Leopardi

Posted on January 2, 2018

In occasione dell’incontro di lettura che si terrà il 9 gennaio, vi proponiamo una riflessione sulla poetica di Giacomo Leopardi, scritto da Alice Figini. *** Dimmi, o luna: a che vale Al pastor la sua vita, La vostra vita a voi? dimmi: ove tende Questo vagar mio breve, Il tuo corso immortale? Qualsiasi uomo, di qualsiasi epoca, si identifica con il percorso del pastore, con il suo cammino accidentato, riconosce le domande impellenti rivolte alla Luna che  non otterranno mai risposta e che, almeno una volta, ciascuno nel suo intimo ha espresso a se stesso. Nel  Canto notturno di un pastore errante dell’Asia si manifesta la definizione universale di ogni poesia: nella singolarità dell’io poetico che rivolge domande all’infinità del cielo si riflette un’umanità…

“Materia prima”, il romanzo di Jörg Fauser sulla “sete” di senso e di vita

Posted on December 13, 2017

È considerato uno dei capisaldi della controcultura tedesca, di quella vena undergorund a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta nella Germania del Muro di Berlino, eppure in Italia è arrivato solo nel 2017.  “Materia prima” (“Rohstoff“, in tedesco), romanzo scritto nel 1984 da Jörg Fauser e tradotto da Daria Biagi, è stato pubblicato nel nostro Paese per i tipi L’Orma editore, una casa editrice che sta traducendo e mandando in stampa piccole e grandi rarità della letteratura francese e tedesca. “Materia prima” ripercorre per molti aspetti proprio le vicende biografiche di Fauser, scrittore “più noto nell’ambiente delle forze dell’ordine che non nei circoli letterari“, come sottolinea Daria Biagi nella postfazione. Il protagonista del romanzo si chiama Harry Gelb, studente alla soglia dei trent’anni, preso…

“Orientarsi con le stelle”, reading dalle poesie di Raymond Carver

Posted on November 4, 2017

Un reading per conoscere Raymond Carver e la sua vita attraverso le poesie dello scrittore americano. Simbolo della resilienza e della scrittura che salva, Carver testimonia con le sue parole la possibilità per ciascuno di ricostruirsi. E lo fa puntellandosi, parola dopo parola – passo dopo passo – con la scrittura. I racconti in primis, genere letterario scelto proprio per il poco tempo che aveva a disposizione, e le poesie, una forma – quest’ultima – che non lo ha mai abbandonato e che Carver utilizzava per “fotografare” la realtà: entità minime che spesso erano l’unità di misura originaria di veri e propri racconti. Non a caso ha scritto anche “racconti in forma di poesia”.

Nella stanza di Stephen King

Posted on October 26, 2017

Si può leggere quasi dovunque, ma per quanto riguarda la scrittura, le scrivanie con separatori delle biblioteche, le panchine dei parchi e le sistemazioni temporanee dovrebbero rappresentare l’ultima spiaggia. Truman Capote asseriva di sbrigarsela a meraviglia nelle camere d’albergo, ma si tratta di un’eccezione: il resto di noi se la cava al meglio in un luogo tutto per sé. Finché non ne scoverete uno, vi sarà difficile prendere sul serio la vostra recente decisione di lavorare sodo. […] John Cheever scriveva nella cantina del suo appartamento di Park Avenue, vicino alla caldaia. Il vostro può essere un angolo modesto (anzi, forse è preferibile che lo sia, come credo di avere accennato), con un solo particolare davvero necessario: una porta che siate disposti a chiudere.…

La stella polare: l’incontro tra Raymond Carver e la poesia

Posted on October 24, 2017

Tanti anni fa – sarà stato nel ’56 o ’57 – quando non avevo ancora vent’anni, ma ero già sposato e mi guadagnavo da vivere facendo le consegne a domicilio per un farmacista di Yakima, una cittadina nella parte orientale dello stato di Washington, un giorno andai a portare un ordine in una casa nella parte ricca della città. Fui invitato a entrare da un signore molto anziano, ma lucidissimo, che indossava un cardigan. Mi chiese di aspettare un momento in salotto mentre andava a prendere il libretto degli assegni. In quel salotto c’erano un sacco di libri. I libri erano proprio dappertutto: sui tavolinetti e sui ripiani, sul pavimento accanto al divano, ogni superficie a disposizione era adibita a punto di appoggio per…